Con il nuovo anno arriva anche
la nuova valuta,l'ormai 'mitico' Euro (1936,27 lirette!!)...se
porterà un po' di difficoltà di calcolo iniziale (...ma quanto mi costerebbe
in Lire?.boh..ah sì...vabbe'...) certamente regalerà a tutti la possibilità
di sapere, istantaneamente, il vantaggio di acquistare un panino e una
Coca a Lisbona piuttosto che a Vienna.
Insomma, ci fara' immediatamente
comprendere, senza tanti calcoli complessi, se abbiamo un 'potere d'acquisto'
-relativamente alla Coca, ma anche alla nuova automobile dell'anno
2002-3-4 ecc., vincente o perdente rispetto agli altri Paesi della cosiddetta
'Area Euro.'
E tutto questo che caspiterina
c'entra con il Nursing?
Ci arriviamo, ci arriviamo......
Una delle piu' importanti discussioni
rintracciabili sui Forum di interesse infermieristico ( e fra colleghi
un po' motivati e attenti alle tematichge del nostro essere) è quella
legata alla nascita di una figura di supporto, l'Oss, quale risposta
all'emergenza infermieristica.
Questa figura, come spesso accade
in Italia, è nata prima sul campo (esperienze di Regioni quali il Trentino
e la Lombardia) e poi è stata codificata e legiferata.
Recentissimamente la figura definita Oss (operatore socio sanitario)
è stata citata compiutamente nel Decreto sull'emergenza infermieristica
e bene ha fatto la Federazione Nazionale
dei Collegi Ipasvi a premere perchè venisse eliminata
dalla definizione di tale figura, nel corso della trasformazione in
Legge del Decreto, la parola 'autonomamente', relativa ad alcune
competenze assistenziali.
Al di là di questo gradito e
importante intervento esiste comunque già tutta una serie di norme che
indicano e individuano nell'Infermiere il 'responsabile diretto
dell'assistenza infermieristica', in cio' indicando lo stesso
Infermiere, pertanto, come colui ( o colei!! Siamo per la parità sessuale,
assolutamente!) che 'governa' e controlla le figure sottoposte che a
vario titolo hanno a che fare con i degenti.
Per questo motivo le molte preoccupazioni
che si sono levate, relative al timore di ritrovarsi in reparto degli
'usurpatori' dell'arte del Nursing sono -se le esaminiamo da un
punto di vista 'legale'- ingiustificate.
Sono invece giustificatissime,
queste preoccupazioni, se le esaminiamo dal punto di vista dell'italico
andazzo del Pubblico Impiego, dove le regole, spesso assenti,
sono regolarmente disattese.
In tutto questo QUANTO possiamo
intervenire e QUANTO siamo responsabili di generare ulteriori
equivoci?
Ritorniamo all'Europa: prendiamo la Spagna, un Paese splendido che fino
al 1975 ha vissuto, per la natura della propria leadership (dittatoriale)
una sorta di isolamento dal resto d'Europa: oggi la Spagna ha città
splendide e Leggi anche avanzate, e di una realtà del Nursing iberico
vorrei raccontarVi...
Proprio per far fronte all'emergenza
infermieristica vennero assunti da alcune realtà sanitarie lombarde
dei colleghi spagnoli: appena inseriti in servizio, un aspetto risaltò
su tutti: gli Infermieri spagnoli erano pressochè digiuni delle
tecniche del Nursing di base, specialmente della igiene personale dei
pazienti...non da un punto di vista teorico, sia ben chiaro: ma pratico-tecnico!
Per contro, da lì a poche settimane
si potè valutare una perfetta conoscenza ,da parte 'degli spagnoli',
dei farmaci e delle relative complicanze, degli effetti collaterali,
delle sinergie, insomma dei brillanti conoscitori dei prodotti terapeutici
parenterali...tutto questo perchè?
In Spagna la figura dell'Oss (che naturalmente è individuato con altro
nome, tipo 'aiuto degli Infermieri') è realtà da anni, e venne
anche rivendicata come necessaria a gran voce, dalle stesse
Associazioni degli Infermieri di Spagna ,e da anni gestisce il 'Nursing
di base', con cio' intendendo la igiene dei pazienti, e per questo
riceve (dagli Infermieri) adeguata formazione durante il corso.
Agli Infermieri (che infatti
per questo in Spagna non trovano molto facilmente lavoro, perchè di
fatto sono diventati una sorta di coordinatori sin dal momento dell'assunzione,
sia nel pubblico sia nel privato) sono chieste altre e piu' complesse
tecniche; possono pianificare di piu' e meglio le problematiche dei
pazienti e le strategie d'intervento assistenziale.
Sinceramente questo nelle nostre
corsie non avviene benchè Leggi decisive quali il DM 739/94 ('profilo')
lo prevedano.....quanti di noi hanno il tempo di pensare al lato 'educativo
- sanitario' del loro impegno?
Eppure la Legge citata lo prevede bene, al Comma 2 dell'Articolo
1.........
Insomma colleghi: pur dovendo
certo fare molta attenzione, io credo che sull'esempio della Spagna
potremmo ricavare anche dei benefici da queste nuove figure, a
precisa condizione che:
1- sia chiaro a TUTTi i membri
dell'èquipe assistenziale CHI SONO e COSA FANNO gli Oss ( e toccherà
anche a noi spiegarlo, certo!);
2- specificare e ripetere, ribadire e ricordare il nostro RUOLO DI SUPERVISIONE
e COORDINAMENTO;
3- imparare bene a gestire altre figure, cosa nella quale spesso non
abbiamo alcuna pratica;
4- EVITARE la tentazione di delegare cose che magari in quel momento
ci fa comodo non effettuare (esempio: fammi tu cara questo ECG che ho
da andare un momentino di là al telefono, ti dispiace........);sarà
poi difficilissimo recuperare il controllo su aspetti 'delegati',
proprio perchè queste figure sono animate (è umano) dalla nostra stessa
voglia di affermazione, individuale e di categoria!
5- eviatre sciocche tensioni, restare calmi e CITARE le LEGGI CHE ESISTONO!
6- far riferimento a chi istituzionalmente DEVE evitare anomale interpretazioni
di ruoli e mansioni (es: Collegi IPASVI provinciali, e rappresentanze
sindacali, ognuno per le proprie competenze.
7- e soprattutto, non aver paura dell'ignoto e del nuovo.
D'accordo?
Un abbraccione per il 2002.
Auguri a tutti!
Francesco Falli, presidente Collegio
Ipasvi, La Spezia
(sono riportati altri articoli su Ota e Oss, a questa url)
Fonti di riferimento per questo
articoletto augurale:
- DM 739/94
- C. Orlandi, 'Management Infermieristico,' 3/01